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28 gennaio
Il Montecarlo 2018 visto da Vittorio Caneva
Testo: Vittorio Caneva

 
© RaceEmotion
 
Il Montecarlo si è concluso da pochi minuti e già è tempo di stilare le prime impressioni.

Il vero grande vincitore di questa edizione a mio avviso è WRC+ All live, che ha fornito un servizio continuo che mai si era visto nella nostra specialità, tutte le prove in diretta, con degli on-board stupendi, erano anni che aspettavamo questo prodotto e finalmente lo abbiamo avuto. Con la Formula 1 agonizzante e con le altre specialità a dir poco assenti del tutto, questa potrebbe essere l'occasione giusta per rilanciare il nostro sport, non venitemi a dire che il prezzo è caro perché costa come andare al cinema una volta al mese, e poi cosa non si farebbe per vedere il nostro sport?


Chiusa questa parentesi credo che l'edizione 2018 del Monte sia stata bellissima: è una gara che offre ogni anno mille occasioni per emozionarsi, ma vedere in diretta quella prova con la neve vi giuro che è stato come essere a bordo con i migliori specialisti di questa galassia.

Ogier è stato il mattatore, non ci sono dubbi, intelligente e attento a non fare errori troppo grossi, lui questa gara la deve vincere e ha compiuto la missione nel migliore dei modi, certo che avere uno come Tanak alle calcagna non è stato facile, ma l'Estone pare aver messo la testa a posto e ha portato a termine la sua gara senza commettere grossi errori. Ott pare aver ricevuto una spinta morale dalla sua nuova sistemazione in Toyota e se continua così lo vedo davvero come un pretendente al trono di campione del mondo.

Ci aspettavamo Neuville ma un errore sul pronti via l'ha tolto di mezzo così come Mikkelsen molto rapido all'inizio e Sordo, lasciando la casa coreana piuttosto a secco di punti.

Sul finale si è rivisto Kris Meeke che ha fatto una gara di attesa per poi rimontare verso la fine e vincendo anche la Power stage, dimostrando che magari la Citroen non è proprio da buttar via come spesso si dice in giro. Certo che anche i Francesi si sono presentati con un Kris in crisi di identità e obbligato a stare in strada e un Breen ancora in piena fase di crescita ma afflitto da problemi fin dall'inizio, senza poi pensare al ruolo di spazzaneve della seconda tappa. Lui è uno in cui credere ma se avesse una piccola botta di culo (scusate il termine) non farebbe male a nessuno.
 
© RaceEmotion
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Comunque molti si sono autoeliminati con errori di vario genere vedi Lappi proprio sull'ultima oppure Evans all'inizio e poi ha perfino vinto due prove, anche lui è bravo, ma manca di esperienza. Questa parola in effetti a 60 anni compiuti non ho mai capito cosa voglia dire, uno passa la vita a fare esperienza e poi ?

Insomma bravi tutti e bravi anche i nostri italiani, primo tra tutti Nucita che con una macchina adatta ad altre gare ha fatto vedere delle belle cose, ma che andasse forte lo sapevo da tempo, forse chi non lo sapeva era proprio chi doveva dargli la macchina a suo tempo. Poi Eddi Sciessere, pilota di grande talento ma che fa un Bassano ogni tre anni e poi di punto in bianco si va a fare il Monte scoprendo che quest'ultimo non è un Bassano un po' più lungo ma tutt'altra cosa. Lui comunque ha dimostrato un ottimo carattere e ha portato in fondo la sua impeccabile DS3 anche a costo di distacchi spaziali, ma la sua forza è quella di aver capito che lì è un altro mondo e correre con la mentalità del Bassano non è cosa buona, io sono sicuro che migliorerà molto anche come carattere e questo lo ha già dimostrato.

Discorso diverso per Brazzoli che esperienza ne ha già fatta parecchia nel WRC e ha iniziato a mettere le sue ruote davanti agli altri, bravo nel WRC3 dove ha vinto e bravo anche nella classe dove è arrivato 3° senza considerare che quelle scatolette in queste condizioni vanno davvero piano.

Manuel Villa ha fatto una gara onesta, lui è un pilota gentleman non corre per campionati o per crearsi uno spazio e terminare questa gara per lui è stato un grande risultato.

Ora la pattuglia tricolore si sposterà in Svezia dove la faccenda si fa completamente diversa, e staremo a vedere.
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