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21 maggio
La roulette di Oporto
Testo: Vittorio Caneva

 
© RaceEmotion
 
Il Portogallo è sempre stata una gara dura, ma quest'anno forse rimarrà negli annali come la gara più dura degli ultimi anni, pietroni ovunque sparsi su strade che ormai le nuove generazioni di WRC percorrono a velocità astronomiche, competitività al massimo a vantaggio dello spettacolo e di chi resta inchiodato allo schermo dello streaming che WRC+ ci propone con una precisione e bellezza che mai avevamo immaginato.

Come si fa a non amare questo spettacolo? Resto ogni volta estasiato nel salire a bordo con i migliori piloti del mondo e tengo il fiato ogni volta che per lunghi secondi la strada non riappare dal lungo traverso di anticipo che queste vetture percorrono come nulla fosse, come se fossero delle trazioni posteriori lanciate a un 4x di velocità, sì in effetti la velocità è un pò alta e quando escono, escono troppo forte.

Rivedo ancora la botta di Kris che può senza dubbio ringraziare il buon Dio e rileggo ancora chi accusa il roll bar senza capire che a quella velocità forse non basterebbe un panzer per essere al sicuro. Troppe volte ho insistito che queste auto vanno forte per le strade che ci sono e troppe volte mi sono battuto per esercitare il diritto di sbagliare del pilota, ma si va avanti sempre su questa strada, finché non succede e allora si torna un po' indietro, tanto... Motorsport is dangerous, non sono d'accordo. Il motorsport deve essere sicuro per tutti e lodo i passi avanti che sono stati fatti per la sicurezza, ma occhio che siamo al limite!
 
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Le considerazioni sui protagonisti sono più o meno quelle di sempre, un Tanak che prende un enorme pietrone da subito e se ne va a casa, un Ogier che taglia troppo e buca una ruota con il conseguente mancamento di grip nell'appoggio lo portano sotto strada, Latvala che a questo punto potrebbe passare per il vicino santuario di Fatima e chiedere alla Madonna una deroga della sfiga almeno per la Sardegna imminente, alla fine l'astuto Neuville ha rimesso tutti in fila e con una condotta di gara esemplare non si è fatto sorprendere ma ha aspettato i cadaveri sul fiume.... o forse ha avuto più fortuna degli altri? La roulette di Oporto ha stabilito che doveva essere lui il vincitore e così è stato, bravo! Bravi anche i tre giovani dietro a lui da Evans a Suninen a Lappi che hanno dimostrato una grande maturità, una gara d'altri tempi con una selezione spietata anche nel WRC2 dove Tidemand ha recuperato molta strada persa finendo davanti a tutti nonostante un gap di diversi minuti persi qua e là con forature varie.

I nostri hanno un po' deluso, mi sarei aspettato qualcosa di più se non altro nel cercare di restare a galla e di vivere sulle disavventure degli altri, invece l'unico che c'è riuscito è stato il giovane Oldrati che coadiuvato dall'esperto Fappani alla fine ha portato a casa un secondo posto che nessuno gli avrebbe dato all'inizio, gli altri sono affogati tra problemi di vario tipo anche se non per colpa loro, ma forse l'esperienza manca ancora molto. D'altra parte quando hai il casco in testa non è che puoi sapere cosa succederà nella prova dopo o nella tappa seguente, vai e cerchi che vada meglio che si può. La roulette li ha bocciati ma nel mio cuore restano tutti allo stesso posto, come quelli che hanno guarnito il podio delle WRC+. Riprendendo una vecchia frase direi che mancò la fortuna non il valore, speriamo vivamente che prima della fine dell'anno le cose cambino e che anche loro abbiano quello che meritano, magari qualche gara in più e magari qualche test in più, forse potrebbero aiutare.
 
© RaceEmotion
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