NEWS
WRC / 4 aprile
Roadbook - Quante sfide tra le 10 mila curve del Tour de Corse
Testo: Lorenzo Vannoni

© Rally Emotion – E' vietata qualsiasi riproduzione, anche parziale. / All rights reserved.
 
© RaceEmotion
 
Dove eravamo rimasti


Classifica Piloti


1. Sebastien Ogier / Julien Ingrassia - Ford Fiesta RS WRC - 56 punti

2. Thierry Neuville / Nicolas Gilsoul - Hyundai i20 Coupé WRC - 52 punti

3. Andreas Mikkelsen / Anders Jaeger - Hyundai i20 Coupé WRC - 35 punti

4. Kris Meeke / Paul Nagle - Citroen C3 WRC - 32 punti

5. Jari-Matti Latvala / Miikka Antilla - Toyota Yaris WRC - 31 punti


Classifica Costruttori


1. Hyundai Shell Mobis WRT - 84 punti

2. M-Sport Ford WRT - 72 punti

3. Citroen Total Abu Dhabi WRT - 71 punti

4. Toyota Gazoo Racing WRT - 67 punti


Si riparte da qui


Bastia, 4 aprile 2018. Già mi sembra di sentirle borbottare al minimo le vetture al parco assistenza di Poretta, vicino all'aeroporto di Bastia. Solite verifiche di rito e prime prove di accensione. Cavolo, quanto amo quel ruggito felino! Dopo la trasferta messicana c'è voglia di tornare a solcare delle prove speciali. La senti, è tangibile nell'aria quanto l'umidità e la pioggia che un viscido scirocco sta riversando in queste ore sull'isola di Napoleone. Le previsioni danno un leggero miglioramento per la giornata di domani, giusto in tempo per mettere a punto nello shakedown l'assetto migliore in vista della gara - giunta alla 61a edizione -, che vedrà il via ufficiale nella mattinata di venerdì. La mappa dell'itinerario mostra che quest'anno il percorso del Tour de Corse è stato rinnovato per circa tre quarti: dodici le prove speciali in programma, per un totale di 333,48 chilometri.


Il percorso


Si parte di buon ora la mattina di venerdì: appostamento d'obbligo - o quasi - nei pressi della chiesa di La Porta, divenuta un simbolo della La Porta-Valle di Rostino (SS 1/3), testimone imperturbabile di tanti passaggi in altrettante edizioni del Tour de Corse. Poi spostamento sulla Piedigriggio-Pont de Castirla (SS 2/4), prima di fare rientro alla base a Bastia, per fare il punto della situazione sulla prima giornata di rally. Sabato mattina sveglia presto per raggiungere Capo Corso, promontorio a Nord-Est dell'isola. "Un'isola nell'isola", lo chiamano alcuni locali: belle spiagge di sabbia, calette romantiche... Ok, freniamo la fantasia e torniamo alla nostra realtà, che al romanticismo predilige la potenza bruta scaricata su quattro ruote (o su due se preferite, dipende dalla vettura che si guida). Cerchiamo un buon punto di osservazione sulla Cagnano-Pino-Canari (SS 5/8), dove rimarremo per due passaggi: la bellezza selvaggia della Corsica si manifesta lungo questa speciale a picco sul mare, per un lungo tratto su un'aspra scogliera. Osservandola, mi chiedo se sono ancora in Corsica oppure sono finito in Galles... Cari piloti, attenti a non farvi distrarre dai panorami mozzafiato! Meglio lasciare questo luogo così affascinante per raggiungere l'entroterra, dove ad attendere vetture ed equipaggi ci saranno i doppi passaggi sulla Désert des Agriates (SS 6/9) e sulla Novella (SS 7/10). Se avrò fortuna con il meteo, potrò assistere anche ad un magnifico tramonto tra le alture montuose che dominano la Corsica, prima di coricarmi in vista del gran finale di domenica mattina. Mi sistemo vicino ad Ajaccio, traguardo di questo rally, per assistere alla ripresa della competizione sulla speciale più lunga di questa edizione: la Vero-Sarrola-Carcopino (SS 11) si snoda lungo 55,17 km, tra curve e controcurve che non ti lasciano un attimo di respiro, né margine di recupero per eventuali distrazioni. Certo, sarà anche necessario salvaguardare le gomme in vista della Power Stage, che si svolgerà sulla Pénitencier de Coti Chiavari (SS 12-PS) che, oltre ad assegnare punti extra, decreterà il vincitore di questa edizione del Tour de Corse, il quale arriverà poi dritto ad Ajaccio per la premiazione e la cermonia del podio.


Dodici prove speciali in tre giorni


Venerdì 6 aprile



1. La Porta / Valle di Rostino 1 - 49.03 chilometri - ore 9:50

2. Piedigriggio / Pont de Castirla 1 - 13.55 chilometri - ore 11:09

3. La Porta / Valle di Rostino 2 - 49.03 chilometri - ore 15:12

4. Piedigriggio / Pont de Castirla 2 - 13.55 chilometri - ore 16:31


Sabato 7 aprile


5. Cagnano / Pino / Canari 1 - 35.61 chilometri - ore 7:37

6. Désert des Agriates 1 - 15.45 chilometri - ore 9:18

7. Novella 1 - 17.39 chilometri - ore 11:08

8. Cagnano / Pino / Canari 2 - 35.61 chilometri - ore 15:21

9. Désert des Agriates 2 - 15.45 chilometri - ore 17:02

10. Novella 2 - 17:39 chilometri - ore 18:39


Domenica 8 aprile


11. Vero / Sarrola / Carcopino - 55.17 chilometri - ore 9:23

12. Pénitencier de Coti / Chiavari (Power Stage) - 16.25 chilometri - ore 12:18
 
© M-Sport
 
I protagonisti


Lo scorso anno Kris Meeke e Thierry Neuville si spartirono la leadership del Rally, terminato con il successo del portacolori Hyundai in seguito al ritiro del britannico (ancora galvanizzato dal successo al cardiopalma ottenuto in Messico), dominatore della prima parte di gara. L'ex portacolori del team Kronos riuscì ad interpretare al meglio gli insidiosi ed irregolari asfalti della Corsica. Fu la prima vittoria stagionale per il belga e per la Hyundai. Me la ricordo come fosse ora la soddisfazione sul suo volto, tornato a sorridere dopo un cupo avvio e per aver battuto un Sebastien Ogier giunto secondo assoluto al traguardo tenendo insieme la Fiesta... con lo spago, tanti furono i problemi di affidabilità patiti dalla compatta dell'ovale blu al Tour de Corse '17. Piazza d'onore per Dani Sordo, autore di una buona gara sul suo terreno prediletto.

Quest'anno il WRC che sbarca in Corsica è più incerto e aperto che mai, con soli 4 punti a separare un Ogier ancora in vetta alla classifica piloti da Neuville, secondo ma con il suo team a guidare la classifica costruttori. Senza dimenticarci di quella mina non troppo vagante di Sebastien Loeb: abbiamo visto tutti di cosa è ancora capace il "vecchio" leone di Haguenau. Chi pensava che fosse giunto in Messico solo per respirare l'aria (nemmeno troppo salubre) del nuovo continente, ha dovuto ricredersi. Lui è lì per lottare contro il cronometro. Al pari degli altri, né più né meno. Della serie "chers pilotes, rigate dritto in Corsica. Anche perché gioco pure in casa stavolta". Nel 2004 l'alsaziano festeggiò il primo titolo iridato con un salto mortale all'indietro, durante la cerimonia di premiazione. All'equipaggio del Double Chevron bastò un secondo posto alle spalle di Markko Martin per conquistare il suo primo titolo iridato. In Sud America Loeb, navigato dal monegasco Daniel Elena, ha dimostrato di essere più in forma che mai e per questa seconda uscita stagionale Citroen Racing ha messo a disposizione la vettura per una lunga sessione di test. Il "Cannibale" sarà pronto per un altro balzo... in avanti?


WRC-2


Come se non bastasse, a questo giro assisteremo pure al ritorno di quella furia del Sol Levante che va sotto il nome di Takamoto Katsuta, ancora sul sedile della Fiesta R5 della Tommi Makinen Racing. Il giapponese (reduce da un incidente nei test pre-gara), non ha minimamente intenzione di fare la comparsa Katsuta viene per incassare, con la convinzione di chi sa quanto gli spetta. Ed una volta compiuto il suo sacro dovere, da buon samurai, arigatò e arrivederci. Alla prossima, si intende. Anche l'altro osservato speciale del team Toyota Gazoo Racing, Hiroki Arai, vuole stupire nella passerella scelta da Citroen Racing per il debutto della C3 R5. Una vettura destinata ai clienti che sarà portata in gara per questo debutto da Stephane Lefebvre, tester ufficiale della vettura dopo una stagione in chiaroscuro nel WRC, e Yoann Bonato. Un terzo esemplare sarà invece affidato ad Alex Bengué, apripista della gara. Tra i dodici iscritti a questa serie presenti in Corsica non mancano le Skoda Fabia ufficiali di Jan Kopecky e Ole Christian Veiby, oltre alle Hyundai i2o R5 del locale Pierre Louis Loubet (seguito dal team BRC Gas Equipment) e Nicolas Ciamin.
 
© RaceEmotion
 
Gli italiani

Sul fronte di casa nostra, è piuttosto nutrita la pattuglia in rappresentanza del tricolore. Dopo averlo visto in azione al Ciocco con la Hyundai i20 R5, Andrea Nucita tornerà, assieme al connazionale Andrea Modanesi, a stringere il volante della Abarth 124 RGT. Tra i portacolori azzurri presenti in questa classe troviamo anche il giovane Andrea Modanesi, presente con la vettura dello Scorpione anche nella serie tricolore, e Alberto Sassi (Porsche). Sotto i colori di Aci Team Italia, correranno Fabio Andolfi, Enrico Oldrati e Luca Bottarelli. Il primo è all'esordio con la Skoda Fabia R5, vettura nuova per lui, curata dalla Motorsport Italia. "La vettura mi piace - ha dichiarato il savonese -. Siamo contenti, ho trovato il feeling giusto, adesso dobbiamo solo prenderci la mano in gara. Possiamo andar forte ed abbiamo margini di miglioramento, insomma vedo positivo e sono anche contento del team. Capiremo inoltre qual è il nostro livello rispetto ai big della categoria, confrontandoci a parità di vettura anche contro avversari di altissimo spessore".


Bottarelli e Oldrati sono invece al loro secondo rally iridato, dopo il debutto stagionale al Rally di Svezia, in quanto parte del programma Junior WRC, sempre al volante della Ford Fiesta R2. La pattuglia azzurra al via del Mondiale Junior si arricchisce, inoltre, di Umberto Accornero, classe 1998, figlio d'arte che condividerà l'abitacolo della berlinetta inglese con Maurizio Barone. Il giovane piemontese, reduce da un percorso formativo in Gran Bretagna, ha debuttato nel Mondiale al Rally di Finlandia dello scorso anno, mentre - paradossalmente - il "decano" tra gli italiani al via, Mauro Miele, debutta nella serie iridata all'età di 62 anni, al volante di una Citroen DS3 WRC e con Luca Beltrame alle note.
PROMOTION