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WRC / 16 maggio
Roadbook - La prima su terra nel vecchio continente: al via il Rally del Portogallo
Testo: Lorenzo Vannoni

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Pensi al Rally del Portogallo e subito ti saltano alla mente le gremite ali di folla ai bordi della carreggiata che si aprono al passaggio delle vetture. Possibilmente delle gruppo B. Sì perché quando pensi a questo storico rally, appuntamento del WRC dal 1973 (a parte la sospensione dal 2001 al 2006), il ricordo non può non andare a quell'era epica conclusasi bruscamente e purtroppo senza lieto fine. Oggi le gruppo B non ci sono più, ma abbiamo le moderne WRC Plus, che a loro modo sanno essere cattive. Lungi da fare paragoni con le loro "antenate", è innegabile però che questa nuova era del WRC ci stia regalando anche quest'anno un mondiale tiratissimo e apertissimo.

Un anno fa fu Sebastien Ogier con la Fiesta ad imporsi su Thierry Neuville e Dani Sordo. Vedremo se il francese riuscirà a ripetersi anche quest'anno sugli sterrati portoghesi, braccato in classifica non più solo dal belga di casa Hyundai, ma anche da un Ott Tänak che non ci sta a fare lo spettatore e che, dopo la dimostrazione di forza in Argentina, ha messo in riga tutti, quasi a dire: "Ragazzi, il titolo non è un affare a due".

Un triello tra colline e Atlantico

Meta di questa mia trasferta rallistica è la città di Matosinhos, a Nord di Porto. Di fronte, solo l'immensità dell'Oceano Atlantico ed una brezza costante che non accenna mai a calare. E poi spiagge, sole... Vabbè, basta sognare, non sono qui per questo. C'è il 6° appuntamento del mondiale ad attendermi ed il 52° Rally Portugal, con i suoi 358,19 chilometri suddivisi in 20 prove speciali. Uno sterrato morbido, che si incide rapidamente lasciando emergere rocce aguzze e pietre da sotto la superficie: una situazione in cui paga la guida pulita e la gestione delle gomme e dove sembra già preannunciarsi una sfida a tre.

Al parco assistenza di Matosinhos, meccanici indaffarati si prodigano intorno alle vetture che già emettono i primi ruggiti.
 
Hyundai Motorsport
 
Dopo il riscaldamento allo shakedown, giovedì sera mi apposto a Lousada per la prima speciale del rally, che alzerà il sipario alle 19:03. Gli oltre 100 equipaggi iscritti andranno in scena con il primo atto, o se preferite, con la SSS 1, la speciale spettacolo di 3,36 chilometri. E poi tutti a nanna, perché dal giorno dopo si inizia a fare sul serio: venerdì si parte con la Viana do Castelo (SS 2/5), 26,73 chilometri. Rifornimento e poi via sulla Caminha (SS 3/6), di 18,11 chilometri. Avanti con la Ponte de Lima (SS 4/7), la speciale più lunga della giornata, con i suoi 27,54 chilometri, prima di arrivare a Porto per disputare la Street Stage di 1,95 chilometri per le vie della città (SS 8/9). Poi di nuovo dietro alla carovana, per seguire il secondo passaggio sulle suddette speciali.

La notte serve giusto per prendere respiro, poi in piedi all'alba, zaino in spalla, penna, taccuino. Senza dimenticare la mia fida reflex. Anche quella di sabato sarà una giornata campale. Si parte con la Vieira do Minho (SS 10/13) di 17,50 chilometri. Un sorso di benzina e poi pronti ad affrontare la Cabeceira de Basto (SS 11/14), 22,22 chilometri, prima di raggiungere la speciale più lunga di questo rally: la Amarante (SS 12/15) di ben 37,60 chilometri, prima di ripetere per la seconda volta le speciali precedenti.

Domenica gran finale

Si inizia subito con la Montim (SS 16/19), 8,64 chilometri, poi avanti con la celebre Fafe (SS 17), di 11,18 chilometri. Ancora una speciale, la Luilhas (SS 18), di 11,89 chilometri, prima di tornare di nuovo sulla Montim e sulla Fafe, dove andrà in scena l'atto finale di questo rally, la Power Stage (SS-PS 20), che assegnerà punti extra ai primi cinque che avranno fatto segnare il miglior tempo.
 
Hyundai Motorsport
 
Italiani alla ribalta

Il Rally del Portogallo vedrà la partecipazione di cinque nostri connazionali. Questo fine settimana vedremo al via tre piloti ufficiali di Aci Team Italia: Fabio Andolfi su Skoda Fabia R5 competerà per tenere alto il tricolore nella categoria WRC2, mentre Luca Bottarelli ed Enrico Oldrati, entrambi al volante della Ford Fiesta R2B firmata M-Sport, saranno impegnati a dare battaglia nel campionato JWRC.

Oltre agli ufficiali Aci Team Italia, prenderanno parte alla gara anche Simone Tempestini (che corre con licenza rumena) su Ford Fiesta R5, ed Umberto Accornero (Ford Fiesta R2B). Entrambi saranno impegnati rispettivamente nel WRC2 e nel JWRC.

A questo punto io mi fermo qui, per lasciare la parola alla gara, che potrà dire, a chi la seguirà, molto più di quanto possa fare io con le parole. A domenica allora, con la cerimonia del podio e... buon rally a tutti voi (e noi) appassionati!
Link:
Programma Rally di Portogallo
Mappe delle prove speciali
WRC
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WRC
CLASSIFICA
1. Ogier / Ingrassia (Ford Fiesta WRC) 84
2. Neuville / Gilsoul (Hyundai i20 Coupè WRC) 67
3. Tanak / Jarveoja (Toyota Yaris WRC) 45
4. Mikkelsen / Jaeger (Hyundai i20 Coupè WRC) 41
5. Meeke / Nagle (Citroen C3 WRC) 36
5. Lappi / Ferm (Toyota Yaris WRC) 36
7. Latvala / Anttila (Toyota Yaris WRC) 31
8. Sordo / Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC) 30
9. Breen / Martin (Citroen C3 WRC) 20
10. Evans / Barritt (Ford Fiesta WRC) 18
11. Loeb / Elena (Citroen C3 WRC) 15
12. Paddon / Marshall (Hyundai i20 Coupè WRC) 10
13. Ostberg / Eriksen (Citroen C3 WRC) 8
14. Tidemand / Andersson (Skoda Fabia R5) 6
15. Kopecky / Dresler (Skoda Fabia R5) 5
16. Suninen / Markkula (Ford Fiesta WRC) 4
17. Bouffier / Panseri (Ford Fiesta WRC) 4
17. Greensmith / Parry (Ford Fiesta R5) 2
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