NEWS
CIR / 22 settembre
Rally Adriatico: Scandola e D'Amore, un successo che vale il primato
Testo: Luca Piana

© Rally Emotion – E' vietata qualsiasi riproduzione, anche parziale. / All rights reserved.
 
Aci Sport Italia
 
Da queste parti ormai sono di casa, visto che nelle ultime sei edizioni hanno dettato legge sugli sterrati del Rally Adriatico. Con il successo ottenuto in questo fine settimana, Umberto Scandola e Guido d'Amore si sono portati in testa alla classifica del Campionato Italiano Rally ad una sola prova dal termine della serie nazionale, che si concluderà proprio lungo le strade dove è cresciuto il pilota del team Skoda Motorsport Italia. L'equipaggio leader del tricolore, al via con la Fabia R5 gommata D-Mack, ha firmato cinque dei quattordici scratch disputati tra venerdì e sabato, contro i quattro di Emil Lindholm (Hyundai i20 R5) e i tre di Simone Campedelli (Ford Fiesta R5). Il cesenate, affiancato da Tania Canton, ha mantenuto la testa della classifica nelle prime due prove speciali, per poi chiudere a 12.3 secondi da Scandola. Terza posizione per Nicolò Marchioro (Skoda Fabia R5), primo classificato tra gli equipaggi - al suo fianco Marco Marchetti - iscritti al Campionato Italiano Rally Terra. Un successo che rilancia le ambizioni del veneto (57,5 punti), chiamato ora a ripetere l'exploit del 2013 all'ombra dell'Arena di Verona, mentre Campedelli insegue il duo di testa (Andreucci è a quota 57) a 5,5 lunghezze di distanza dal leader.


Andrea Crugnola e Danilo Fappani si confermano al quarto posto sia in gara - con il miglior tempo realizzato nella "Avenale 2" - sia in campionato. I portacolori del team Ford Italia Racing hanno preceduto Emil Lindholm e le Skoda Fabia R5 di Mauro Trentin e Daniele Ceccoli, rispettivamente terzo e secondo nella top 3 del tricolore terra, attualmente guidato da Marchioro. Undicesima posizione assoluta per Paolo Andreucci e Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5), che hanno pagato a caro prezzo il capottamento avvenuto nel corso dell'ultima prova speciale. Il toscano avrebbe potuto ambire tranquillamente al quarto posto, ma è stato risucchiato nelle retrovie in seguito al crash che, tra le altre cose, ha deformato il parabrezza della vettura. Tredicesima posizione per Tommaso Ciuffi (Peugeot 208 R2), che ha preceduto la vettura gemella di Damiano De Tommaso, vincitore - insieme a Michele Ferrara - del Campionato Italiano Rally Junior con una gara di anticipo. Il varesino è stato in testa fino al secondo giro di prove, poi ha saputo fare calcoli accontentandosi del secondo posto, ma portando a casa il bottino necessario per assicurarsi la vittoria nella serie tricolore riservata ai più giovani con una gara di anticipo. Pioggia di champagne anche per Giorgio Cogni, vincitore del Campionato Italiano R1 e del Suzuki Rally Trophy. Per conoscere il nome del campione italiano rally dell'assoluta bisognerà invece attendere fino a metà ottobre (13-14 ottobre), con il Rally Due Valli di Verona.


Rally Adriatico - Classifica finale top ten


1. Scandola / D'Amore - Skoda Fabia R5 - in 1:12:59.7

2. Campedelli / Canton - Ford Fiesta R5 - a 12.3

3. Marchioro / Marchetti - Skoda Fabia R5 - a 46.1

4. Crugnola / Fappani - Ford Fiesta R5 - a 1:10.9

5. Lindholm / Korhonen - Hyundai I20 R5 - a 1:29.5

6. Trentin / De Marco - Skoda Fabia R5 - a 1:57.3

7. Ceccoli / Capolongo - Skoda Fabia R5 - a 1:59.7

8. Della Casa / Pozzi - Ford Fiesta R5 - a 2:21.6

9. Ricci / Biordi - Ford Fiesta R5 - a 2:41.3

10. Taddei / Gaspari - Skoda Fabia R5 - a 2:48.9
PROMOTION