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CIR / 9 ottobre
Due Valli: lotta a quattro per il titolo tricolore
Testo: Luca Piana

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Peugeot Italia
 
Saranno le tortuose strade del veronese a decidere chi, tra i "Fantastici Quattro" ancora in lizza per il titolo tricolore, potrà fregiarsi dello scudetto di Campione Italiano Rally 2018. In totale sono 161 - ripartiti fra "Gara CIR" (63), "Regionale" (66) e "Storico" (32) - gli equipaggi iscritti alla 36ª edizione del "Due Valli", in programma venerdì 12 e sabato 13 ottobre all'ombra dell'Arena. I partecipanti alla serie nazionale dovranno affrontare undici prove speciali suddivise in due giorni, per un totale di 157,74 chilometri contro il tempo. Dopo lo shakedown di venerdì mattina, il rally prenderà il via alle ore 14.01 dalla Fiera di Verona, sede del parco assistenza, mentre nel pomeriggio si svolgerà il doppio passaggio sui 22,38 chilometri della "Erbezzo" (ore 15.10 e 17.14) e "Città di Verona" (1.75 chilometri, in programma alle ore 20.45). Sabato sarà la giornata decisiva, con la "Roncà" (lunghezza 10,98 chilometri, con partenza del primo concorrente alle ore 8.30 e 14.10), "Cà del Diaolo 1" (21,33 chilometri alle 9.20 e 15.00), "Santissima Trinità 1" (10,71 chilometri, via alle 10.38 e 16.18) e "Tregnago 1" (12,58 chilometri, start alle 11.14 e 16.54). Arrivo a Verona, in piazza Bra, alle ore 19.00. Lì conosceremo il nome del nuovo campione italiano rally.


A contendersi la classifica assoluta, a poche ore dalla partenza dell'ultimo appuntamento stagionale, restano quattro piloti, in rappresentanza di altrettanti team e di tre Costruttori diversi. Il coefficiente maggiorato (1,5) - la "scala" dei punteggi prevede l'assegnazione di 15 punti al vincitore, per poi proseguire con 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 - e la presenza di alcuni outsider (tra gli altri, Elwis Chentre e Luca Rossetti) rappresentano fattori che potrebbero rimescolare ulteriormente le carte, visto che ciascun partecipante potrà (di fatto), a seconda del piazzamento finale, togliere punti ai protagonisti del Cir. Umberto Scandola, veronese doc, dovrà difendere un vantaggio minimo (0,5 punti) su Paolo Andreucci, campione uscente della serie tricolore. Simone Campedelli (Ford Fiesta R5), portacolori del team Orange One Racing, si presenta in Veneto con 52 punti all'attivo, seguito dalla vettura gemella dell'HK Racing affidata al lombardo Andrea Crugnola (45), alfiere Ford Racing Italia. Scandola, leader - insieme a Guido D'Amore - della classifica generale, è reduce dal successo al Rally Adriatico al volante della Skoda Fabia R5 gommata D-Mack con cui dovrà difendersi dagli attacchi dei rivali. In caso di vittoria, l'ex campione italiano (nel 2013), oggi 34enne, aggiungerà un secondo scudetto al palmares. Al capoclassifica basterà anche un secondo posto finale, a patto che sul gradino più alto del podio non salga Paolo Andreucci.


Una sfida che parte in perfetto equilibrio, visto che tutti e quattro i contendenti hanno già effettuato lo scarto del peggior risultato stagionale. A Scandola e Andreucci, dunque, basterà vincere la gara per laurearsi campioni, indipendentemente dall'epilogo della gara e dal piazzamento finale degli altri equipaggi. A Simone Campedelli e Andrea Crugnola, invece, non basterà nemmeno il successo per avere la certezza di poter vincere il campionato, visto che il titolo potrebbe finire lo stesso nelle mani di Andreucci o Scandola, qualora uno dei due ex campioni riuscisse a chiudere in seconda posizione. Ancora più delicata la situazione del varesino, che deve sperare in un piazzamento dalla quinta posizione in giù dei primi due della classifica per sperare nell'en plein Campionato Italiano Rally Assoluto e Asfalto.
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