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CIRT / 25 novembre
Tuscan Rewind: per Mauro Trentin e Alice De Marco un successo che vale il poker tricolore
Testo: Luca Piana

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Aci Sport Italia
 
E' festa grande in casa Movisport per il titolo di campioni italiani rally terra conquistato da Mauro Trentin e Alice De Marco, protagonisti anche al 9° Tuscan Rewind (organizzato da Prosevent) di questo fine settimana. All'esperto terraiolo trevigiano è riuscito il sorpasso in classifica su Nicolò Marchioro e Marco Marchetti, leader della classifica generale al termine del quinto appuntamento stagionale. "Solo" tre punti (61 a 58 in favore del portacolori MRC Sport) dividevano le Skoda Fabia R5 dei due contendenti, seguiti da vicino (55) da Daniele Ceccoli. A farne le spese è Paolo Andreucci (208 R5) rallentato da un problema ai freni che protagonista di un testa coda che gli ha fatto perdere 27.2 secondi. Il Campione toscano si trova quindi costretto al ritiro in trasferimento. Nel senese si respira già aria di Campionato Italiano Rally - nella prossima stagione la gara sarà valida per il tricolore -, con gli outsider di lusso Paolo Andreucci e Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) che hanno già iniziato a prendere confidenza con la terra toscana. Un problema ai freni ha costretto l'equipaggio, iscritto con il Freddy's Team, al ritiro in trasferimento. Oltre all'undici volte campione italiano si sono visti a Montalcino anche Umberto Scandola, che ha effettuato le ricognizioni, Simone Campedelli, al via con la Ford Escort MK2, e Giandomenico Basso, apripista del rally al volante della vettura zero.


Con l'uscita di scena di Andreucci, leader nella fase centrale della gara dopo l'assolo iniziale di Daniele Ceccoli (Skoda Fabia R5), Trentin ha preso il comando per poi gestire, con un occhio anche al campionato. Solo un Edoardo Bresolin in grande spolvero ha saputo tenere il ritmo del leader della gara fino all'ultima prova speciale, "La Sesta", dove ha marcato il secondo miglior tempo - alle spalle di Marchioro - che gli ha permesso di chiudere a meno di tre secondi dal vincitore. Per Trentin e De Marco si tratta del poker di allori nelle competizioni su terra nazionali, viste le affermazioni del 2008, 2012 e 2015. Podio anche per lo stesso Marchioro, risalito dopo un avvio difficile. "Dedo" De Dominicis, al via con la Ford Fiesta R5 del team GB Motors, interrompe una top five composta interamente dalle Fabia, visto che anche Fanari e il greco Papadimitriou si sono attestati ai piedi del podio. Un vero e proprio strapotere per la vettura Ceca, a fronte di un elenco iscritti che premiava già in partenza la pluridecorata berlinetta rispetto alle rivali di categoria. Melegari (Subaru Impreza STi) ha conquistato la categoria N4, Bottarelli (Ford Fiesta R2) si è imposto tra le vetture a Due Ruote Motrici. Fra i ritiri eccellenti segnaliamo quello di Andrea Aghini e Dario D'Esposito, guest star della gara con la Ford Fiesta R5 di X Race Sport. Il pilota di Fauglia, ex Campione Italiano, al rientro in una gara di campionato dopo sei stagioni, è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa della rottura di un semiasse a metà gara.


Tra le vetture storiche successo di Luigi "Lucky" Battistolli (Lancia Delta integrale), in coppia con Fabrizia Pons. Il vicentino ha chiuso con 1'16" di vantaggio sulla Lancia Rally 037 del sammarinese Marco Bianchini, in coppia con Daiana Darderi. Il giovane Alberto Battistolli, figlio del leader, al via con la Fiat 131 Abarth, affiancato da Cazzaro, ha completato il podio davanti al seguitissimo locale Nicolò Fedolfi (Lancia Delta Integrale), condivisa con Cardinali. Sfortuna per Simone Campedelli, uno dei grandi protagonisti del tricolore rally quest'anno, che si è fermato a due prove dalla bandiera a scacchi per rottura del differenziale, quando era settimo assoluto.
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