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WRC / 14 febbraio
Rally di Svezia: il commento dei piloti al termine della prima tappa
Testo: Luca Piana

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Hyundai Motorsport
 
C'è chi aveva già espresso la propria contrarietà a proposito della disputa della gara, chiaramente condizionata dalle atmosfere più vicine al Rally di Finlandia che all'innevato scenario svedese, e chi, una volta infilati tuta e casco, è riuscito a staccare dei tempi di grande rilievo. È il caso di Elfyn Evans che, dopo l'exploit di Montecarlo, si è ripetuto nella prima tappa di una gara sprint, con il primato deciso sul filo dei secondi. «Finora è andato tutto da previsioni - ha dichiarato il portacolori del team Toyota Gazoo Racing, navigato da Scott Martin -. Le sensazioni al volante sono buone, dobbiamo rimanere concentrati perché le cose possono cambiare rapidamente. Domani sarà molto più difficile con le gomme perché probabilmente, dopo la ghiacciata della notte, il fondo sarà come una grattugia». Più prudente Ott Tanak (Hyundai i20 WRC Plus) che, dopo il pericolo scampato (per un soffio la i20 WRC Plus numero 8 non è finita in un fossetto) nel corso del terzo tratto cronometrato, può comunque ritenersi soddisfatto del secondo posto di giornata. «Tutte le fasi sono risultate differenti, quindi è stato piuttosto impegnativo - ha affermato l'estone -. Mi sento un po' "nuovo" in macchina, sto imparando, il margine di crescita è ancora molto ampio. La mia posizione di partenza (al settimo posto) è buona in alcuni punti, dove c'è più ghiaia, e sfavorevole dove c'è il ghiaccio. Tutto bene con le gomme, le ho risparmiate fin troppo, ma sarebbe stato peggio il contrario».


Terza piazza provvisoria per Kalle Rovanpera, che si è lasciato alle spalle il pluridecorato compagno di squadra Sebastien Ogier. «La giornata è stata davvero piacevole - le parole del giovane figlio d'arte -, abbiamo trovato il ritmo sin dalla prima tappa. Ho fatto alcuni piccoli errori che ci hanno rallentato ma sono felice. Non so se ho letto la strada migliore rispetto ad altri equipaggi, personalmente non credo che ce ne sia troppo bisogno in queste condizioni. Bisogna spingere più che si può, anche se non sono ancora completamente abituato alla vettura». Per lo stesso Ogier il bicchiere è comunque mezzo pieno. «È stata una giornata difficile, alcune sezioni con la ghiaia sono risultate complicate, specialmente per chi è partito davanti, ma mi sono divertito a guidare. C'è ovviamente margine per andare più veloce, i miei compagni di squadra lo stanno dimostrando. Sono stato un po 'troppo cauto questa mattina, ho attuato un po' la stessa tendenza di Montecarlo. Non stiamo facendo un brutto lavoro, ma non bene

abbastanza».


«Le condizioni non sono cambiate molto rispetto alle ricognizioni - spiega Esapekka Lappi, primo dei portacolori M-Sport al traguardo al termine della prima tappa - La velocità è alta. Non posso lottare con il trio Toyota, siamo vicini a Ogier mentre gli altri sono più lontani. Per quanto riguarda il fondo è esattamente come mi aspettavo». Ultimo, ma primo a partire e sesto nella graduatoria, Thierry Neuville, fra i più critici, insieme al suo navigatore Nicolas Gilsoul, alla vigilia. «Sapevamo che le condizioni sarebbero state simili - ha ammesso il belga -. Lo strato di ghiaccio era molto sottile questa mattina, quindi la ghiaia è "spuntata" subito dopo il passaggio delle prime vetture. A volte la macchina ha rallentato a causa della neve e dei i tagli piuttosto profondi. Oggi le tappe sono state davvero veloci e non c'erano così tante curve per distruggere le gomme. Ma siamo riusciti a tenere un buon ritmo e ora dobbiamo concentrarci sui nostri principali rivali che sono Ott [Tanak] e Sebastien [Ogier]».
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