NEWS
CIR / 28 febbraio
Aci Sport vara la legge ''anti-chiodi''
Testo: Luca Piana

© Rally Emotion – E' vietata qualsiasi riproduzione, anche parziale. / All rights reserved.
 
© RaceEmotion
 
È stata ufficializzata ieri pomeriggio la norma varata da Aci Sport atta a contrastare le azioni violente e pericolose intentante o eseguite da terzi nei confronti dei conduttori del Campionato Italiano Rally. Dopo il recente caso del "10° Tuscan Rewind", ultimo appuntamento dello scorsa edizione del Tricolore che si concluse con strascichi polemici e una lunga diatriba verbale e giudiziaria - con conseguente ritardo nell'assegnazione dei due titoli nazionali (Piloti e Costruttori) - ora da Roma si punta ad impedire che tali episodi possano ripetersi in futuro. «Per questo, al fine di aumentare il controllo, esclusivamente nelle gare del CIR - spiegano da Aci Sport - potranno essere designati dei tutor, in possesso di licenza di UU.GG. (ufficiali di gara), incaricati di sorvegliare specifici tratti di percorso intercorrenti fra un punto di servizio dei commissari di percorso e l'altro in relazione ad apposizioni di ostacoli, chiodi, pietre, svolgendo la loro attività su disposizione della Direzione Gara. Le segnalazioni di irregolarità potranno essere accompagnate da fotografie o video effettuate dal Tutor».


L'obiettivo resta quello di identificare e di sanzionare "Chi, nel corso di una manifestazione rally, al fine di recare pregiudizio al risultato sportivo di uno o più concorrenti, collochi pietre, chiodi o altri ostacoli sul percorso di gara ovvero utilizzi finte segnalazioni o eserciti qualsiasi altro sistema di interferenza o di disturbo, compie un fatto violento anche se la condotta è solo tentata e anche se il pregiudizio non si realizza". Al fine di garantire un trattamento equo per tutti, ciascun conduttore potrà denunciare il tentativo di danneggiamento subito mediante ostacoli di vario tipo. In tal caso il conduttore dovrà fornire il cameracar all'Ufficiale di Gara incaricato che dovrà apporre un "sigillo" sul pezzo danneggiato della vettura. Toccherà poi al Collegio dei Commissari Sportivi valutare la situazione, con la possibilità (non esclusa) di frode tentata da parte del denunciante.
PROMOTION